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La sfilata carnevalesca dell’Egetmann
Sempre negli anni dispari, a Termeno, il martedì grasso, si celebra un rito risalente al lontano 1591, oggi tra i più singolari dell’Alto Adige: la sfilata carnevalesca dell’Egetmann. I protagonisti del corteo sono rigorosamente uomini, ma il clima concitato coinvolge tutto e tutti.
Già dal mattino del martedì grasso, nelle vie di Termeno, cominciano aggirarsi i “Wudelen” (specie di alti draghi con grosse mandibole) che sbattendo producono un rumore sinistro. Insieme a trombettieri, schioccatori di frusta e stradini addetti alla pulizia del percorso, essi sono tra i personaggi dell’antico rituale pagano che doveva scacciare gli spiriti maligni dell’inverno in vista della Quaresima.
La sfilata vera e propria inizia dopo pranzo, esattamente alle ore 13.00, durante la quale vengono rappresentate le nozze dell’Egetmann Hans. Vestito con frac, cilindro e guanti bianchi, verrà accompagnato dalle moglie in abito nuziale e da un’orda di strani personaggi: consiglieri in cilindro e marsina, lavandaie, streghe, incantatori d’orsi e altre figure di fantasia. Un annunciatore precede il calesse delle spose e ha il compito di fermare il corteo ad ogni fontana per leggere poi il “protocollo” con gli scandali dell’anno trascorso – adulteri, piccoli furti, filiazioni illegittime – e di mettere così i colpevoli alla berlina. Oggi però, ci si limita a denunciare fatti inoffensivi in modo umoristico. Fanno parte del chiassoso corteo anche le corporazioni artigiane, i pescatori del lago di Caldaro e il famoso mulino delle vecchie.
Il clima è a dir poco scatenato e anche gli spettatori sono coinvolti, volenti o nolenti, nella selvaggia baraonda.
Foto:RM/Bolzano-Vigneti-Dolomiti
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