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Nella gola del Bletterbach
Nella Bassa Atesina, tra Redagno e Aldino, vi attende un vero e proprio canyon con pareti di porfido alte fino a 20 metri.
In questa gola il rio Bletterbach si è scavato, nelle diverse ere geologiche, una via lunga 12 km e profonda 400 metri. Sul sentiero didattico opportunamente attrezzato con passerelle e scale, si viaggia attraverso oltre 200 milioni di anni nella storia geologica della terra. L’affascinante escursione, durante la quale il canyon può essere sfogliato come un libro che racconta la vita dei mari tropicali dell’epoca, dura circa 4 ore e si presenta piena di sorprese sotto forma di sedimenti geologici e fossili di ogni genere. All’inizio della gola, dalla parte di Aldino, si trova un centro visitatori che ospita numerosi reperti del luogo tra cui orme di sauri, pesci, conchiglie e piante fossilizzati. Anche il sauro nella foto si può vedere nel centro visitatori.
Tempo permettendo, il rio Bletterbach, che fa parte del patrimonio naturale dell’umanità UNESCO, si potrà visitare di nuovo a partire da inizio maggio.
Foto: Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti / R. Mair
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